A TU PER TU CON IL SINDACATO… Dario Di Marcoberardino

da | Ago 23, 2022 | Attualità, Dai Territori | 0 commenti

A colloquio con Dario Di Marcoberardino, Segretario Nazionale FISI comparto Sanita’

Nato a Sanremo ( IM )  Sposatoi

Studi: Master in managament e diritto del lavoro

Lavoro: Infermiere Professionale

Inizio esperienza nel sindacato dal 1986 a tutt’oggi

Parliamo del futuro del mondo del lavoro. La pandemia ha segnato sicuramente uno spartiacque nel rapporto tra lavoratori e sindacato. La FISI ha segnato il passo con la proclamazione di uno sciopero politico per la libertà di scelta rispetto ai vaccini.

Operando nel comparto non potevo che essere pienamente d’accordo con la posizione assunta dalla FISI in quanto è stato imposto un obbligo su un trattamento sanitario che non è un vaccino ma semplicemente una terapia genica a proteina Spike, sperimentata solo per alcuni mesi. Oggi il tempo ci sta dando ragione, reazione avverse a migliaia e con tantissimi casi di exitus correlati.

Il ‘sistema’ sindacato ha bisogno di una rivisitazione o di ritrovare la sua identità?

Certamente si. Il mondo del lavoro dalla Legge 300 del 1970 ad oggi, è cambiato radicalmente. E’ come se prendessimo il periodo giurassico e il periodo del “ferro”. La trilplice si è adattata magistralmente a questa rivoluzione copernicana nel mondo dal lavoro, tant’è che non fanno piu’ attivita’ sindacale ma solo politica. Vedi durante l’emergenza sanitaria da pandemia Covid-19, la triplice si espressa con una circolare nel chiedere il vaccino obbligatorio per tutta la popolazione italiana facendo proprie le posizioni del Governo dimenticando i lavoratori

Pertanto il sindacalismo autonomo come quello della FISI ha trovato “linfa vitale” tra i lavoratori, attraverso gli scioperi ad oltranza per mesi, ha dimostrato che fa fatti e non parole. Mai nessuna O.S. aveva osato tutto ciò.

Quali sono i punti prioritari del suo mandato rispetto al suo comparto?

Mai come in questi due anni i lavoratori sono stati relegati a semplici numeri di tessere. Soprattutto nella Sanità dove gli angeli senza ali dei primi mesi, improvvisamente, solo perché hanno espresso un dissenso rispetto all’obbligo vaccinale, sono diventati gli untori. La FISI ha combattuto una strenua battaglia a difesa della libertà di scelta nei confronti di un trattamento sanitario. Da operatore della sanità non siamo contrari ai vaccini, ai progressi della scienza ma sicuramente non siamo per nessun tipo di imposizione soprattutto se riguarda la propria saluta. E’ un principio costituzionale

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